Già il viaggio è stata una avventura!
A Orio tutto bene, con l'assistenza di papà é stato facile muoversi e capire come imbarcare la mia pulka.
La vera avventura inizia a Stoccolma, dove atterriamo con più di 1 ora di ritardo quindi ho 40 minuti per recuperare entrambi i bagagli e con i miei 50 kg andare a prendere il treno.
Quindi orientarsi e muoversi in un aeroporto con 5 terminal.
Quindi: borsone da 20 kg a spalle, pulka e bagaglio a mano sul carrello e via di corsa zig zagando tra le persone, su e giù dagli ascensori fino a quando arrivo al binario, parecchio sudata, con ben 4 minuti di anticipo!
Salgo sul vagone 13, cerco il posto 43...che è un una cuccetta da 6 piena! Non ci staremo mai io e Pulka!
Per fortuna un quel momento passa il controllore che mi fa spostare in un altro vagone dove ho lo spazio necessario.
Sono le 23, scenderò dal treno alle 7 quindi mi faccio una bella dormita.
Il giorno dopo é un susseguirsi di cose che non tornano... Scendo alla stazione sbagliata, ma faccio in tempo a risalire, arrivo alla bus station di Umeå e giro la piazza e attraverso la strada 4 volte prima di capire che la stazione è dietro un palazzo, poi 6 ore di pullman con un vento che ci fa spostare. L'autista, just in case, sta in mezzo alle 2 carreggiate, ma non c'è problema, tanto non passa nessuno!
Quando finalmente scendo a Hemavan ho solo 500 metri per arrivare all'ostello.
Nevica quindi decido di togliere le rotellea slitta ea trascino sul bordo strada, ove possibile.
Ovviamente l'ostello é in cima a una salita.
Ultimo sforzo e sono arrivata!
Mi presento, pianto la tenda e sfrutto la cucina per prepararmi da mangiare e cenare al caldo.
Da domani si fa sul serio!



